Madonna,una storia di successo.
Oggi apro la categoria Personaggi Famosi parlando di un’artista che da oltre 20 anni è sempre in testa alle classifiche musicali dei dischi piu’ venduti:Madonna.
Perchè questo articolo?
Anche se sembrerebbe non aver nulla a che fare con i temi trattati in questo blog,c’è da dire che la popstar puo’ rappresentare un modello da seguire,in quanto la forza di volontà e determinazione di Madonna,l’hanno portata a perseguire e raggiungere i suoi obiettivi.Oltre tutto questo sito vuole essere anche un contenitore di informazioni su svariati argomenti e alcune immagini rare che ho scovato in archivio,possono fare la felicità dei fans della cantante.
1958: Madonna nasce nel Michigan, a Bay City, una cittadina americana poco distante da Detroit. La sua famiglia, formata da altri sette fratelli e dai genitori, può vantare un ottimo affiatamento, e l’infanzia di Madonna sembra procedere senza particolari problemi. Il padre, Silvio Tony Ciccone, di origine abruzzese, lavora per una compagnia automobilistica; infatti, Bay City è rinomata in tutto il mondo per la sua industria nel settore.
Il tenore di vita della famiglia Ciccone è discreto, nonostante il numero dei componenti, e la loro esistenza è abbastanza tranquilla. Madonna e i suoi fratelli hanno più o meno la stessa età, vanno molto d’accordo. La piccola Luisa Veronica, è la favorita di papà; lei sa sempre come prenderlo ed ottenere quello che vuole. Ha inoltre uno stupendo rapporto con la madre, che le lascerà per tutta la vita dei ricordi dolcissimi. Questo sconfinato affetto l’ha spinta a portare il suo stesso nome, quello di Madonna. La scomparsa della madre è piuttosto brusca e lascia un vuoto incolmabile all’interno del nucleo familiare: quando Madonna ha soltanto sette anni, la donna muore di cancro e lascia nello sconforto e nella disperazione i figli e il marito. L’uomo cerca di tirare avanti come può e di allevare i piccoli nel miglior modo possibile.
Ma la mancanza della madre grava soprattutto su di loro dal punto di vista affettivo: manca loro un appoggio non solo importante, ma indispensabile per la crescita dei ragazzini. Madonna si attacca molto al padre, cerca di essergli vicino, lo aiuta nelle faccede domestiche. In questo modo, la giovane impara a “vivere” molto prima degli altri; il suo carattere, già forte e determinato, si delinea piuttosto velocemente, a causa di questa necessità di crescere. Una necessità forzata, ma che sicuramente ha contribuito a fare di lei la donna consapevole e tenace che è adesso. Il suo temperamento ribelle e anticonformista viene per il momento frenato dai doveri più impellenti; oltre ad occuparsi della casa, la ragazzina riesce anche a dedicarsi allo studio, spronata dal premio in denaro che il padre ha promesso al figlio più meritevole. Questo era una specie di borsa di studio che serviva da incitamento ai ragazzi. I fratelli sono tutti appassionati di pianoforte, almeno così pensa il signor Silvio, visto che i sette seguono regolarmente le lezioni che lui finanzia. Madonna, invece, non è affatto interessata ad imparare a suonare, ma ha una grande passione per il ballo e riesce ad ottenere i soldi necessari all’iscrizione al corso di danza. Questo diventa il suo interesse principale, lo scopo della sua vita, quello che considera l’unico mezzo per emergere e allontanarsi da un’esistenza che comincia a diventare pressante per lei. Ma nonostante il suo amore per la danza, a cui si dedica per diverse ore al giorno, Madonna non trascura lo studio. Frequenta la scuola cattolica, ma il suo rapporto con le suore e con il rigido regolamento dell’istituto è piuttosto difficile.
L’anticonformismo che l’ha sempre caratterizzata comincia ad emergere di nuovo; presto abbandonata l’intenzione di farsi monaca, anche se la fede religiosa trasmessale dai genitori rimarrà sempre una forza che le darà coraggio, Madonna scopre il suo interesse per i ragazzi. Il suo carattere estroverso la fa sembrare più spregiudicata di quanto in realtà sia; infatti, dichiara che il primo ragazzo con cui ha dormito è stato il suo fidanzato da molto tempo e che ne era davvero innamorata. Più tardi smentisce anche questa versione, ammettendo di aver perso la verginità in nome della carriera. Probabilmente non sapremo mai la verità, perché il suo desiderio di disorientare è troppo forte. Comunque, grazie al suo impegno nello studio, Madonna alle superiori vince una borsa di studio per l’Università del Michigan, in cui studia danza con Christopher Flynn, il suo primo insegnante di ballo. Questo è un personagio molto importante nella vita di Madonna; è stato proprio Christopher a darle il coraggio di lasciare il Michigan per approdare a New York, dove sicuramente avrebbe avuto più possibilità di sfondare. Christopher non pensa che la ragazza abbia grandi doti di ballerina, ma vede in lei molta determinazione e fiducia nelle proprie qualità, qualcosa di particolare, una forza speciale che la rende diversa dalle altre. L’incoraggiamento di Christopher Flynn è fondamentale, ma prima di lasciare la sua città la ragazza deve darsi da fare e risparmiare denaro per un po’ di tempo; il minimo indispensabile per potersi permettere il biglietto di sola andata e per poter sopravvivere una volta giunta nella grande metropoli. Il desiderio di raggiungere le sue mete la incita a lavorare, a guadagnare, e il pensiero che i suoi sogni si sarebbero realizzati al più presto fa in modo che il tempo passi abbastanza velocemente. Nel frattempo, continua a beffeggiare la seria disciplina dell’Università con il suo atteggiamento provocatorio e il suo strano abbigliamento. Pur non essendo una studente modello, dice di essersi divertita molto in quel periodo. Il padre e la famiglia accettano malgrado tutto la sua decisione di partire e comprendono la necessità di realizzare le sue ambizioni. Un altro dei motivi che spingono la giovane ad andarsene è la decisione del padre di risposarsi, una decisione che lei non può condividere. Il ricordo di sua madre è ancora molto vivido in tutti loro, e per lei è inaccettabile che venga sostituita da un’altra donna. Madonna ha soltanto diciassette anni, quando parte per “la grande mela”, con non più di 35 dollari in tasca, un cappotto invernale nel bel mezzo dell’estate, una borsa piena di scarpette da ballo e calzamaglie, e tante speranze. Sembra così sola e disperata che un completo sconosciuto sarebbe spinto a darle vitto e alloggio completamente gratis. Una volta arrivata a New York, si rende conto di non avere alcun appoggio, e deve subito cominciare a lottare per ottenere un posto dove abitare e un lavoro che la faccia tirare avanti.
Si adatta a fare i mestieri più disparati e non sempre ben retribuiti: ma finalmente riesce ad entrare in una scuola di ballo tra le più prestigiose, la Alvin Alley, grazie ad una borsa di studio.
Qui cerca di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti finora a quel momento, sfruttando la sua preparazione nella danza classica, moderna e jazz. Ma Madonna non è una seria ballerina classica o una professionista di danza moderna e lascia presto Alvin Alley. Vive in un orrendo appartamento pieno di scarafaggi sulla Est 4th Street e continua a lavorare come cameriera o commessa, mentre riflette sul da farsi. Fino a che non trova un posto come assistente di Pearl Lange, un coreografo di danza moderna, e riesce a farsi apprezzare anche dalla troupe di Lange per le sue qualità artistiche. Ma purtroppo le compagnie sono tutte al completo e lei non riesce a trovare un’occupazione stabile. Rischia di non potersi nemmeno permettere il suo tugurio, quel posto orribile che lei definisce “un buco che cade a pezzi”, in cui si adatta a vivere con la certezza che il futuro le riserva ben altro. A questo punto, Madonna teme di vedere la porta del successo chiudersi davanti a lei: considerata la situazione con lucidità, decide di accantonare per il momento il ballo, e cerca altri modi per sfondare nel mondo dello spettacolo. La sua fretta di realizzarsi la spinge a valutare le sue qualità vocali e di recitazione, nelle quali però non nutre la stessa fiducia che ha in quelle di ballerina. Ormai si è fatta le ossa lavorando nei locali più malfamati della città e non ha certo paura dei loschi personaggi generalmente spacciati come “pericolosi”. Un inaspettato aiuto le giunge da un musicista, Dan Gilory, che Madonna incontra dopo qualche tempo. Dan vive in una sinagoga abbandonata con il fratello Ed, e i due cominciano subito ad apprezzare le sue doti di cantante e ballerina. Madonna stringe una profonda amicizia con i due ragazzi, ma presto riceve la proposta di recarsi a Parigi come corista e ballerina di Patrick Hernandez, che sta per intraprendere un tour internazionale. Madonna ha bussato a tutte le porte, cercando di contattare le persone più imporanti del mondo dello spettacolo, ed è approdata all’audizione per il tour di Hernandez, che a quel tempo aveva avuto un grossso successo con una canzone molto ballabile dal titolo “Born to be alive”. È immediatamente notata dai componenti dello staff e viene ingaggiata con grandi aspettative.
Le proposte di una seria carriera professionale, di un lussuoso appartamento con tanto di cameriera e di un valido appoggio da parte di musicisti professionisti la allettano molto, e quindi parte alla volta di Parigi. Ma l’approccio non è dei migliori; la ragazza non si sente libera di agire, la realtà che si trova davanti non si adatta al suo carattere esuberante e teso al protagonismo. Non sopporta le noiose cene e gli incontri di lavoro organizzati dai suoi impresari, e non trova neppure consolazione nei cibi raffinati consumati nei locali più lussuosi ed esclusivi della capitale francese, pur avendo alle spalle un passato fatto di pasti piuttosto miseri. Arriva anzi ad un punto di rigetto, è talmente contrariata da questo genere di vita piena di iprocrisia e di bramosia di denaro che smette persino di mangiare. La collaborazione con Hernandez e il suo staff non dura più di sei mesi, dopo i quali Madonna, incitata anche dalle lettere di Dan che la pregano di tornare a casa, lascia Parigi dicendo che deve assentarsi solo per qualche giorno e riparte per New York senza fare più ritorno in Francia.
L’organizzazione di Patrick Hernadez aveva fiutato una vera artista, ma non aveva saputo sfruttarla; in quel periodo però, la ragazza ha imparato a suonare la batteria e il basso, oltre ad essere maturata come cantante. Pur non avendo grosse qualità può vantare una grinta incredibile, che l’aiuterà in futuro ad affrontare le situazioni più difficili. A New York non ritorna a vivere con Dan ed Ed nella sinagoga, ma divide un appartamento con Martin Burgoyne, un illustratore. Con i due musicisti comincia invece a scrivere canzoni e ad imparare a suonare seriamente; Madonna ricorda questo periodo della sua vita come uno dei migliori, forse il più felice. Si sente amata ed apprezzata e nello stesso tempo “accende” l’esistenza dei due ragazzi con la sua esuberanza e la sua voglia di emergere. Stimolati dalla sua incredibile forza di volontà e intraprendenza, che la spingono a darsi da fare per conoscere le persone “giuste”, quelle che li avrebbero aiutati a farli diventare famosi, i tre formano un gruppo chiamato “The Breakfast Club”.
Madonna è il nucleo portante della band; non trascura di contattare impresari, managers, persino negozianti di dischi, tempesta di telefonate l’intero paese pur di trovare qualcuno disposto a dar loro una mano per attuare il suo progetto.
Nel gruppo lei suona la batteria e una ex ballerina, Angie Smit, il basso. Suona in diversi locali per tutte le sere della settimana; durante uno spettacolo, Madonna prova a cantare ed ottiene numerosi consensi e scroscianti applausi dal pubblico presente.
Questo accende in lei il desiderio di diventare la cantante dei “Breakfast Club”. La proposta viene accettata di buon grado da Dan, che allora era il suo ragazzo, ma molto meno bene dal fratello Ed. Si crea così una situazione di tensione e Madonna, considerando che per il gruppo le cose non si stavano muovendo come lei si aspettava, decide di lasciarli e di intraprendere una carriera per conto proprio. Ormai ha cercato di imparare da loro tutto quello che ha potuto per poi farlo tornare a suo favore, e si accinge a cercare degli elementi con i quali formare una propria band nella quale essere la solista. Sempre con questo progetto ben delineato in mente, Madonna accetta la proposta del suo ex ragazzo di Michigan, Steve Bray, che le offre il ruolo di batterista del suo nuovo gruppo. Torna così nella sua città natale, sicura che prima o poi sarebbe riuscita a convincere i ragazzi di lasciarle la parte di cantante. La band di Steve suona rock’n’roll ed è influenzata in modo evidente dallo stile dei Police e dei Pretenders. I primi “Millionaire” cambiano ripetutamente nome, da “Modera Dance” ad “Emmy”, ex nomignolo della Nostra, anche se Madonna non
ha dubbi sul fatto che il gruppo dovrebbe portare il suo nome. Il futuro per la band non è decisamente brillante; nessuno di loro suona in moda professionale, prima fra tutti la stessa Madonna, ma grazie all’intraprendenza della ragazza, finalmente un produttore si offre di pagare le spese necessarie all’incisione di un nastro di prova. Camille Barone della Gotham Management, questo il nome del produttore, cerca un contatto con una casa discografica e nel frattempo paga la band con un regolare salario e procura loro un appartamento nella West Side. I primi brani di Madonna e Steve sono pezzi di rock’n'roll decisamente ritmato, come uno di quelli incisi nella cassetta-demo, “Burnin’ up”. Madonna, alla chitarra, non fa certo scintille, ma è estremamente difficile
trovare un musicista preparato alle condizioni che loro possono proporgli. Ma questo non è l’unico problema che affligge i rapporti tra i componenti del gruppo e il loro manager. Infatti, Madonna si stanca ben presto anche del genere rock, attratta dai ritmi neri che l’avevano appassionata un tempo, come la musica soul della Motown Record. Sente che i tempi stanno cambiando ovunque viene suonato il funky, sembra proprio che il rock’n'roll non interessi più a nessuno. Ma il manager si ostina a vedere Madonna esclusivamente in veste rock, costringendola in una etichetta che lei non si sente più di portare; la Gotham management odia i pezzi soul che lei e Steve registrarono in quel periodo. Così, visto che il contratto discografico tarda ad arrivare, Madonna decide di rompere con il produttore, anche se questo le crea delle difficoltà visto che la Gotham M. la cita in tribunale, qualche anno dopo, per la brusca rottura del contratto. La band la segue, ma la loro vita, per qualche tempo, non è decisamente brillante. Sono costretti ad andare a dormire nella sala di registrazione, di cui Steve possiede le chiavi, e si nutrono principalmente di pop-corn e yogurt. Mentre intraprende un “tour” sistematico di tutti i night clubs e discoteche di New York, in cerca di personaggi del music business che potrebbero aiutarla a trovare un contatto e farla diventare la star che vuole disperatamente essere, Madonna scopre un altro modo per far soldi. Accetta di posare nuda per un fotografo che, tempo dopo, pubblicherà le sue foto in un paio di riviste per soli uomini, e si accorge che il denaro ricavato è molto, molto superiore a quello che si guadagna facendo la commessa al Burger King. Ma la sua carriera non si svolge in questo campo. L’espediente delle foto pornografiche è un episodio dettato solo dal bisogno di denaro, ma rimane un caso isolato nella sua vita. Già da qualche tempo, Madonna ha cominciato a comporre e cantare dei brani da discoteca, e cerca di sfondare da sola.
Frequenta in quel periodo, all’insaputa di Steve, un locale non troppo rinomato, il Danceteria,
in cui conosce il Dj Mark Kamins. Con lui Madonna sfodera tutte le sue armi e le sue abilità ammaliatrici, pur di convincerlo a passare uno dei brani che ha scritto durante le serate in discoteca. Mark ha un buon orecchio per quel genere musicale e ha contatti con molte compagnie discografiche in cerca di nuovi talenti. Madonna gli fa avere un nastro con quattro canzoni e una sera Mark trasmette “Everbody“, che entusiasma non solo il pubblico in sala ma colpisce l’interesse di uno scopritore di talenti della Sire Record, che è presente tra la clientela-strana ma fortunata coincidenza. Al suono di “Everbody” la gente balla allegramente e Madonna si rende conto che è arrivato il suo momento. Seymour Stain, il boss della Sire Record (distribuita dalla Warner Bros) è costretto in ospedale per un incidente, ma fissa comunque un appuntamento con Madonna, grazie anche alle insistenze di Mike. Stein rimane impressionato dalla ragazza, come descriverà più tardi. «Quando entrò nella stanza, la riempì come un incanto con la sua esuberanza e determinazione. Capii subito che aveva le caratteristiche per esprimere il sua talento». Con la Sire, Madonna registra i suoi primi due singoli, “Everbody” e “Burnin’up”, che riscuotono un buon successo di classifica pur non vendendo moltissimo e diventano popolarissime in clubs e discoteche. In quel periodo Madonna fa delle regolari apparizioni in diversi locali, mimando e cantando in play-back le sue canzoni. Il pubblico inglese la conosce in questo modo, vedendola per la prima volta quando si presentò allo spettacolo televisivo “The Tube“.
Intanto, è necessario trovare un manager all’altezza della situazione; la prima persona a cui Madonna pensa è Freddy De Mann, a quel tempo manager di Micheal Jackson. Anche questa volta aiutata dalla sua personalità accattivante e dalla sua incontentabile sensualità, non le è difficile conquistare la fiducia e le grazie del potente personaggio. Così De Mann accetta di occuparsi della carriera di Madonna e viene pubblicato
anche il primo album dell’artista, chiamato semplicemente con il suo nome. L’LP contiene sei brani scritti da Madonna stessa e due composti da Reggie Lucas, professionista dell’ambiente, ed è una collezione di pezzi “disco”, senza un reale peso musicale, ma ottiene un enorme successo in tutto il mondo. Madonna lo chiama “un album di musica aerobica”, ma la sua atletica musica dance è suonata da tutte le radio, quando “Holiday” viene registrata come singolo e arriva in cima alla classifica americana. Non a caso, questo pezzo è frutto del lavoro del geniale John “Jellybean” Benitez, con cui Madonna avrà una storia d’amore.
Mentre l’album imperversa in tutte le classifiche, “Borderline” viene pubblicato come secondo singolo e il personaggio Madonna diventa una delle novità più entusiasmanti del panorama musicale e non. Molti contestano l’immagine carica di erotismo e di spregiudicata femminilità a cui punta il suo rock. Si sprecano fiumi di inchiostro per commentare il suo ombelico scoperto, l’orecchino con la croce, i guantini di pizzo, gli innumerevoli bracciali che le coprono l’avambraccio e gli atteggiamenti provocatori e a volte aggressivi di cui si serve per attirare l’attenzione della stampa e del pubblico. A rafforzare il suo già incontrollabile potere sui mass media, si aggiunge un video promozionale in cui appare circondata da ragazzi, macchine e bombolette di vernice spray; un mezzo, il videoclip, che contribuisce ad aumentare il suo successo e ad aggiungere un pizzico di ironia e di umorismo al suo esaperato personaggio di simbolo sexy e spregiudicato.
Il suo trucco pesante e il modo di ballare riescono a scandalizzare i benpensanti, ma i ragazzi di tutto il mondo la adorano e le ragazze cercano di imitarla, in tutto e per tutto, Sulla scia dell’esplosione del fenomeno-Madonna, all’inizio del 1985 viene pubblicato il secondo LP della rockstar,
“Like a virgin”, subito un successo strepitoso. Le aspettative erano grandi, e non vengono deluse; il relativo video appoggia la promozione del singolo e del disco, la cui produzione viene affidata al grande Nile Rodgers e vede la collaboraziione di alcuni musicisti degli Chic. In classifica, “Like a virgin” mette in seria difficoltà le ultime produzioni di artisti colossali come Bruce Springsteen, Tina Turner e addirittura Prince. Solo negli Stati Uniti se ne vendono 5.000.000 di copie; lo stesso risultato si riscontra nel resto del mondo. Il personaggio che Madonna ha proposto fino a quel momento viene ripreso anche nei testi delle nuove canzoni: trasgressiva e dissacrante, la star ha l’impellente desiderio di far parlare si sé, di shockare, di sorprendere. Per questo sue intento si serve anche del mezzo cinematografico; il desiderio di recitare, che in passato l’ha portata a comparire in pellicole di discutibile valore, come “A Certain Sacrifice” qualche anno prima, si realizza con il celebre “Cercasi Susan disperatamente”. Madonna accetta senza esitazioine di far parte del cast di questo film, in cui interpreta un ruolo decisamente ideale al suo personaggio. È difficile farsi prendere seriamente dai produttori, all’inizio, perché nessuno crede che la rockstar possa sostenere l’impegno e un ritmo di lavorazione come quelle necessario alle riprese della pellicola. Rimangono invece stupiti nel vedere come la ragazza si alza ogni mattina, puntuale come un orologio; pur andando a letto dopo mezzanotte, non le è difficile essere in piedi già dalle 4.30, ancora prima che si inizi a girare. La stessa giovane attrice affiancatale nel film, Rosanna Arquette, rimane affascinata dalla disciplina che Madonna impone a se stessa e dal modo in cui riesce ad esprimere il suo satirico senso dell’umorismo. Certo, il primo approcio con l’esperienza cinematografica non è facile come lei si poteva aspettare: a volte il panico si impossessa della ragazza, che è così nervosa che le parole non le escono di bocca.
Ma questo non basta a frenare il suo entusiasmo e la sua voglia di fare.
Il ruolo che Madonna interpreta nel film di Susan Seidelman, sembra fatto appositamente per lei; nonostante le contraddizioni di Susan, che potrebbe essere la sorella minore di Madonna, sono presenti la stessa esuberanza e lo stesso modo di vivere irregolare, inusuale, la stessa “pazzia” e bramosia di esistere, di provare sensazioni, la stessa voglia di libertà e lo stesso spirito anticontormista. Ormai la trama del film è nota a tutti; tra Madonna e Rosanna Arquette nasce una forte amicizia, nella vita proprio come nella finzione cinematografica e Madonna, al suo matrimonio, chiederà proprio a Rosanna di farle da damigella d’onore.
Grazie alla serietà e scrupolosità con cui Madonna ha intrapreso la carriera di attrice, anche la stampa punto di forza dell’etichetta artista è ancora la musica, e con il “Like A Virgin Tour” corona il suo successo internazionale, mentre “Into the groove”, il singolo tratto dalla colonna sonora di “Cercasi Susan disperatamente” diventa un classico della discografia di Madonna. Ma, tornando al tour, è proprio durante queste serie di concerti che l’intraprendente signorina Ciccone dà meglio di se, inscenando un vero e proprio spettacolo teatrale. Durante le canzoni balla scatenata con i due partners, Michael Parca e Lindon B. Johnson, mentre sei validi musicisti si occupano della parte strumentale. Per ognuno dei dodici pezzi, Madonna indossa un abito diverso impersonando così un personaggio differente, dalla prima Madonna tutta minigonne e bigiotteria appariscente, alla versione corpetto ridottissimo, fino alla candida ma non troppo sposina in bianco tulle di “Like a virgin”, che ammicca da dietro il velo di seta. Il pubblico va in delirio; ad ogni spettacolo i fans sono presenti in massa, fino a raggiungere un totale di 360.000 spettatori per i 28 concerti del tour. Lo stress fisico che comporta uno show del genere non spaventa Madonna, la quale vuole occuparsi personalmente anche del trucco. Tra il pubblico, un enorme stuolo di sosia della rockstar, migliaia di ragazze che cercano di muoversi, mentre i ragazzi sono entusiasmati dalla sue provocazioni e dalla sua mancanza di inibizioni; come un sogno, il suo progetto si è davvero realizzato. A quel punto, aveva accumulato tanto successo di diventare uno dei nomi più imporanti dello spettacolo, stella fra le stelle. Le critiche positive sulla sua recitazione in “Cercasi Susan disperatamente” significano che Madonna ha un altro modo di mantenere la sua notorietà anche se, un giorno, dovesse scoprire che i suoi fans si sono stufati della sua musica. Ma non è ancora così. Per il momento, si crea intorno a lei un clima di bramosia di notizie, ogni piccolo particolare della sua vita diventa di dominio pubblico se solo riesce a passare oltre la sua schiera protettiva. L’annuncio del suo matrimonio è sicuramente la notizia più sensazionale e sorprendente, sia per il tipo di mentalità legata al suo personaggio, che per la delusione del pubblico maschile nel sentire che la loro beniamina ha già trovato un principe azzurro degno di starle vicino. Mentre Madonna appare senza sosta sulla copertina di tutte le riviste del mondo, il 16 agosto 1985 la scintillante rockstar convola a giuste nozze con l’attore Sean Penn; un matrimonio pubblico che non si annuncia così burrascoso e difficile come in futuro si rivelerà.
La cerimonia, avvenuta a Malibu, lo stesso giorno del compleanno di Madonna, è delle più classiche e tradizionali, al contrario di quanto ci si poteva aspettare da un personaggio così poliedrico e antinconformista. Forse guidata dalla sua profonda fede religiosa, la rockstar ha abbandonato i panni stravaganti che veste per l’immagine pubblica almeno per un giorno così importante. Sean Penn giunge ad un punto importante della sua carriera cinematografica con il film “Il gioco del falco”, la sua interpretazione fino ad allora più apprezzata. Tra Sean e Madonna c’è un’intesa particolare, un legame così forte da giustificare la scelta di sposarsi in due persone talmente esuberanti, e apparentemente contrarie ad un rapporto impegnativo come la vita matrimoniale. Madonna stessa spiega la fonte della loro attrazione: “Abbiamo molto in comune, lo sento vicino come un fratello. Lui è molto gentile e affascinante, ed è saggio”. Dopo ogni spettacolo, la cantante spende regolarmente mezz’ora del suo prezioso tempo al telefono con Mr. Penn, che durante il tour mondiale di Madonna lavora ad un film nel Tennessee.
La loro storia d’amore è tra le più pubblicizzate, specialmente per la morbosa gelosia e il carattere decisamente rissoso e attaccabrighe del signor Penn. Ogni pretesto è buono per prendere a pugni un fotografo impiccione o un fans invadente; chiunque si avvicini alla sua donna o la sfiori con lo sguardo viene steso a terra da un improvviso cazzotto. L’iperprotettivo marito colleziona così decine di denunce e di arresti per aggressione. Sean vuole la moglie tutta per sé, vorrebbe chiuderla in una torre d’avorio ed eliminare i contatti della star perfino con i suoi collaboratori professionali. Anche durante la lavorazione del film che li ha visti entrambi protagonisti, il deludente “Shanghay Surprise”, ci furono degli scontri tra gli insistenti paparazzi e l’irruente, marito e alcune scene vennero rovinate da questa tensione. Trapelano vicende di litigi che vedono Madonna che scaraventa il consorte ubriaco fuori dalla loro casa a Malibu, ma sono soltanto pettegolezzi; l’amore tra i due sembra inattaccabile. La ragazza fa buon viso e cattivo gioco davanti alle scenate del marito, anche se rendono difficile la loro vita di coppia. Inoltre, Madonna non è meno gelosa di Sean, e capisce quello che prova il ragazzo, anche se si rende conto che manifesta in modo esagerato i suoi sentimenti.
Il tormentato rapporto tra i due non è l’unico avvenimento degli ultimi anni, riguardo a Madonna. Infatti, nel 1986, esce il suo terzo album, dedicato – guarda caso – proprio a Sean Penn. All’interno del disco, c’è una frase stampata che dice: «Questo album è dedicato a mio marito, il ragazzo più sfacciato di questo mondo». “True blue” contiene molti 45 di successo, canzoni che hanno spopolato per diversi mesi in tutte le radio e in tutte le classifiche. Basti citare “Papa don’t preach”, “La isla bonita”, “Open your heart”, la stessa “True blue”, o “Live to tell”, l’opera della maturazione, il pezzo che introduce al pubblico la nuova veste di Madonna. Infatti, anche il suo look ha subito qualche cambiamento: sulla copertina del disco, e nei video relativi ai singoli, compare una donna dai capelli biondissimi e corti, dal trucco raffinato e un po’ fatale, più affascinate e misteriosa che mai. Abbandonati pizzi e guantini bucati, la nuova veste della star sono bustini viola e calze a rete, con cui torna ad incarnare un ideale di donna che è sempre nella mente di ogni uomo. La cosa particolare è che Madonna è sempre una forte attrazione per il pubblico maschile, qualunque sia il suo aspetto in quel momento. Ha una componente particolare, che la rende unica anche quando cerca di imitare il fascino di Marilyn, ingenua e sexy, e di raggiungerne le mete. Ma sotto il trucco c’è sempre Madonna, e questo è impossibile dimenticarlo. È come se Madonna fosse un’idea, un’entità, qualcosa di indefinibile e inafferrabile. Il suo cambiamento più sorprendente rimane, fino al quel momento, quello proposto nel video di “Live to tell”, registrato per la colonna sonora del film “White Heat”. Mentre cerca di dare il meglio delle sue doti vocali, grazie ad una canzone sicuramente più “seria” di quelle dei suoi precedenti album, Madonna appare in abiti quasi castigati ed ha un aspetto semplice, maturo, in parte drammatico, completamente controllato. Sparite cianfrusaglie di ogni genere, bigiotteria e atteggiamenti dissacranti, affiora un nuovo aspetto della sua personalità, quello di una donna intorno ai trent’anni che ha trovato il modo, ancora una volta, di restare sulla vetta. Ma è solo per poco che questo atteggiamento “innocente” la caratterizza; subito cambia volto e diventa la disincantata spogliarellista del video “Open your heart” in cui ancora una volta si diverte a provocare e scandalizzare, coinvolgendo un bambino nello scenario “proibito” del clip. Madonna è anche la ragazza di “Papa don’t preach”, che combatte con il padre e con la mentalità della gente pur di tenere il bambino che ha in grembo. Un bambino che dovrà nascere ad ogni costo, perché frutto di un amore vero anche se contrastato. I buoni sentimenti, in fondo sono la vera natura di Madonna, e questo è qualcosa che i suoi fans riescono a sentire, perché prendono in seria considerazione le sue opinioni, qualunque siano. E la rockstar cambia pelle nuovamente, diventa la pazzoide protagonista di “Who’s that girl”, discussa prova cinematografica di Madonna nel 1987. Il film dà il nome ad un singolo, come al solito vendutissimo, tratto dalla colonna sonora, ed al tour mondiale che la Nostra si appresta ad affrontare. La critica è come sempre dura con lei, ma il personaggio dell’ex detenuta esuberante ed anticonformista, con caratteristiche simili alla stessa Madonna, è sicura
mente simpatico, anche se il film non riscuote un successo clamoroso. Per il “Who’s That Girl Tour”, la straordinaria show-girl torna in Italia e conquista l’audience televisiva quando il concerto viene ripreso dalla Rai. L’emittente di stato si assicura l’esclusiva mondiale ad esclusione del Giappone, che poche settimane prima registra lo show e acquista i diritti di distribuzione internazionale. Gli spettacoli sono studiati e programmati fin nei minimi particolari, come sempre sostenuti da una coreografia perfetta. Ore ed ore di lavoro per il montaggio degli attrezzi, dei megaschermi e del palco, un numero incredibile di persone addette ai
lavori, oltre a truccatori, parrucchieri e sarte che si prendono cura dell’immagine di Madonna. Per non contare il cuoco personale (la star è rigorosamente vegetariana) e l’allenatore che la segue nel tour per controllare la sua attività fisica. Per le coreografie Madonna ha chiamato Jeffrey Hornaday, che si è occupato di quelle di “Flashdance” e “A chours line” ed ha creato per lei diversi passi di danza, differenti tra loro. E in questa serie di spettacoli che Chris Finch, un giovanissimo ballerino, diventa una celebrità grazie alle sue esibizioni insieme a Madonna e alla sua presenza nel video di “Open your heart”. L’elevato costo dell’intera operazione viene ampiamente ripagato dal successo ottenuto un po’ ovunque. Tutti sono concordi nell’affermare che i concerti hanno regalato dei momenti di divertimento e spensieratezza, confermando la professionalità di Madonna e il suo desiderio di donarsi senza riserve, nonostante la fatica e l’evidente mancanza di vere e proprie qualità vocali. L’entusiasmo della giovane americana conquista la simpatia di una larga fetta di pubblico, anche quello che prima di allora non l’aveva mai seguita. Calmatosi il ciclone “Who’s that girl”, si vocifera di partecipazioni di Madonna a spettacoli teatrali, mentre il suo matrimonio con Sean Penn comincia a naufragare.
Dopo diverse smentite e falsi allarmi, che fanno parlare per mesi dell’avvenimento, viene annunciato ufficialmente il divorzio. Madonna non può continuare a sentirsi legata, frenata da un uomo che vorrebbe avesse occhi solo per lui; ha bisogno di crescere, di cambiare, di spaziare.
Così il capitolo Penn si conclude, anche se le dichiarazioni che lei rilascia di tanto in tanto non nascondono l’amore che ancora nutre per quel ragazzaccio dall’apparenza così rude e con l’anima del sognatore. Dopo aver sorpreso con le sue ambizioni teatrali, Madonna torna ad occuparsi della sua carriera discografica. “Speed the Plow”, lo spettacolo teatrale che la vede protagonista, registra venti repliche in pochi mesi; un risultato ottimo, anche se il pubblico accorre alle serate più per curiosità che per fiducia nelle qualità recitative di Madonna. Ancora una volta il mondo grida allo scandalo, appena il video di “Like a prayer”, viene trasmesso sui teleschermi internazionali. Nel filmato,
la statua di un santo di colore prende vita e scende dal piedistallo, per poi baciare con passione e una punta di sacralità la ragazza. Che, in mezzo alle croci infuocate del Ku Klux Klan (che usa questi simboli per discolparsi dei suoi atroci delitti razziali), o all’interno di una chiesa tra il coro di donne e bambini neri, balla scatenata, come posseduta da uno spirito indiavolato. Lo scenario indispone i benpensanti e soprattuto l’associazione “Famiglia domani”, che incrimina la rockstar di atteggiamenti blasfemi. Tutto questo polverone annuncia con una grossa pubblicità il ritorno di Madonna nel mondo della musica. Anche quando le proteste finiscono per dissolversi, restano un efficace mezzo per incuriosire e rivolgere l’interesse del pubblico all’uscita del nuovo LP della signorina Ciccone. II video non fa più scalpore, ma ha lasciato come sempre un’impronta del passaggio della star, che è riuscita ancora una volta a creare polemiche tra l’opinione pubblica. E se il primo clip ha esaurito la sua vena di scalpore, Madonna ci riprova con “Express yourself”. Questa volta, abbandonata la religione, i puristi si scagliano contro il contenuto erotico del video, che unisce il sesso alla politica. Madonna incita alla ribellione un gruppo di operai che la chiamano per strada, affacciata dal suo lussuosissimo attico. Le velate scene di nudo sono invece accusate di pornografia, provocando un altro terremoto. Per il video sono stati spesi oltre 5 miliardi di lire di allora, raggiungendo una cifra che registra un record nella storia della videomusica. Il celebre David Fincher è il regista, e Fritz Lang è il maestro ispiratore. Da “Metropolis”, infatti, è estratta la frase-didascalia che chiude il video: “Senza cuore non ci può essere comprensione tra braccia e mente”.Così, anche questa volta, il tentativo di Madonna di esprimere la sua maturità sociale e artistica è passata per l’ennesima ricerca di notizia e il suo intento non è stato recepito. Forse perché è difficile unire la sensualità della star ai suoi desideri di impegno sociale? Questa provocazione, che sembra la più scioccante, è solo l’inizio di una serie di nuovi scandali. “E’ la donna che tutte le donne vorrebbero essere ma non hanno il coraggio di essere” dice di lei il suo manager e Madonna sembra volerlo dimostrare ogni giorno di più. Ma accanto agli scandali cerca la conferma del proprio talento, del proprio ruolo, che lei stessa mette costantemente in discussione. Nel frattempo, riesce ad accalappiare Warren Beatty, “monumento” di Hollywood, attore,produttore e celebre amatore. Lei è Breathless (senza fiato) per lui, ma restare con il fiato mozzo è in realtà Beatty. “Dick Tracy”, il film che interpretano insieme, è un successo, e la loro love story riempie le pagine dei giornali di tutto il mondo. Per mesi Madonna tiene tutti sulla corda cambiando colore di capelli,dal biondo al nero “per sentirmi più italiana”, e facendo dichiarazioni sui suoi rapporti intimi con l’attore che vanta mille donne nel suo letto. Finchè dopo l’uscita del film si mette in viaggio con un tour che, diventata ormai manager a capo di una dozzina di società, ha curato nei minimi particolari. Non solo ha trascorso giorni e giorni in palestra. costruendosi un corpo come piace a lei, ma si è fatta disegnare dall’Enfant prodige della moda francese, il più trasgressivo degli stiliti,Jean Paul Gaultier, cento cinquanta chili di costumi: reggipetti a punta in oro, giarrettiere e bustini osé,costumini che più provocatori non si può. Il tour, che si chiama molto opportunamente “Blonde ambition” ha scenografie megagalattiche, ideate da suo fratello Cristopher Ciccone dove si muovono su grandi schermi, uomini seminudi che fanno da contorno alla sua bionda e muscolosa sensualità. E’ un trionfo che possiamo tributarle anche in Italia. I suoi balletti, per le coreografie di Vincent Patterson, entrano nelle discoteche e i suoi dischi si vendono ancora una volta come noccioline. Ma non solo ai teenagers.Il”colpaccio” di Dick Tracy le ha conquistato le simpatie anche dei trentenni e dei quarantenni.
A questo punto, Madonna può anche liberarsi di Warren Beatty, dicendo che è troppo “vecchio” per girare con
lei, tutte le notti, nei locali trendy di Los Angeles e New York dove lei invece, tra trasgressioni gay e scandalosi corpo a corpo con maschi da copertina, trascorre tutto il tempo. Tornò anche di moda, in quei giorni, la sua relazione omosessuale con Sandra Bernhard, che però un anno dopo la sconfessa durante un suo tour musicale accusandola di “averle rubato tutte le idee”.Mentre si spengono gli echi di quello che sembra l’apice del successo e qualcuno, cattivo profeta, pensa che d’ora in poi Madonna può solo declinare, la rockstar e attrice da accorta donna d’affari studia le prossime mosse da mettere a segno. Si offre una verniciata di intellettualismo interpretando un film con Woody Allen, “Ombre e nebbia”, storia di una trapezista malinconica. Firma un contratto con la Time Warner, che porta nelle sue casseforti una somma pari a 70 miliardi di lire e che prevede lo sfruttamento della sua immagine e dei suoi numerosi talenti in tutto il mondo, in ogni modo, affinché Madonna diventi ancora più mitica di quello che è oggi. Ma lei non sta certo a guardare e ad aspettare che le proposte le arrivino su un piatto d’argento. Ben decisa a collezionare ruoli cinematografici sempre diversi, accetta il suggerimento di Penny Marshall. che le propone il ruolo di una giocatrice di baseball degli anni 40, quando gli uomini erano al fronte e andavano di moda le squadre femminili nel film “A league of their owen”. Al suo fianco Geena Davis (oscar per “Thelma e Louise”) e, malgrado le stroncature della critica più blasonata, i bottechini sono presi d’assalto. Un personaggio tranquillo, di sportiva, che spiazza ancora una volta i suoi fans, che tuttavia Madonna riporta subito alla realtà con “A letto con Madonna”, un videoclip in forma di film che presenta, con non poca presunzione, fuori concorso al Festival del cinema di Cannes.
Il film, che da un lato fa sghignazzare i cinefili, dall’altro eccita la fantasia dei suoi seguaci che naturalmente affollano le sale dove si proietta. Il Vaticano, che aveva tuonato contro la rockstar ai tempi del tour “Blond ambition” si pronuncia di nuovo contro quest’artista blasfema che si fa chiamare come la vergine Maria. Il risultato? Il successo è ancora più eclatante e Madonna medita la prossima mossa che sarà la più trasgressiva di tutte. Le mosse invece sono due. Meglio: tre. La prima è un film di cui si parla molto da mesi, che si intitola “Body of evidence”, talmente osceno che viene vietato ai minori di 17 anni. La stampa si scatena, e le rivelazioni su quello che sta per succedere si fanno ogni giorno più succose. Alla Warner gongolano perché grazie alla proibizione il video va a ruba, anche perché sulla MTV, il canale musicale americano e sulle televisioni straniere che lo hanno comperato, potrà essere trasmessa solo la versione purgata. Che a tutti sembra comunque molto, ma molto scandalosa. La rivista americana “Vanity fair” per rinfuocolare l’interesse pubblica un servizio fotografico di Madonna nuda, ma sembra quasi una raccolta di immagini per educande se paragonato al libro che la stessa Madonna ha dato alle stampe e che in Italia è andato a ruba, intitolato “Sex”.
Le fotografie sono firmate Steven Meisel e vi sono contemplate tutte le possibilità di fare sesso. “La fantasia è la cosa più sicura che ci sia in fatto di sesso”. proclama la star alludendo al pericolo dell’ Aids. E ancora: “il sadomasochismo è una delle mie fantasie sessuali, ma spezzo anche molti altri tabù. Io credo che se una persona accetta la propria sessualità senza vergogna non c’è ne pornografia nè violenza”. Animali,coltelli, bottiglie e altri oggetti fanno parte di queste fantasie, secondo Madonna.
Poi arriva il disco “Erotica” che è un compendio di quello che ha fatto nelle ultime settimane, ma più alla portata di tutti, anche dei minorenni. Per presentarlo al pubblico italiano sceglie le sfilate dei due amici stilisti Dolce e Gabbana; lei arriva con zoccoloni, impermeabile, un dente in oro che ha una D incisa al centro per ricordare una diva di 40 anni fa, Dita Parlo. Dei giganti neri le fanno da guardaspalle mentre i fan le urlano parole adoranti e qualche insulto. Come sempre, polarizza l’attenzione, anche di una città frenetica come Milano, che resta paralizzata per un giorno a causa sua. E quando tutti vedono quello che Madonna ha realizzato restano a bocca aperta. Lei e Noemi Campbell, lei e Isabella Rossellini, lei e altre modelle celebri che si baciano voluttuosamente e si accarezzano peccaminosamente. “Mi piaciono molto le ragazze,come i ragazzi”, dichiara infatti con semplicità. E passa così dalla braccia muscolose del ballerino Rocky Santiago e di Vanilla Ice a quelle delle top model. “Devo inventarmi uno scandalo al giorno per restare a galla”. ha confessato in segreto una sera ad un’amica giornalista”.
La storia piu’ recente non ha cambiato le abitudini di Madonna,passando da una veste all’altra con una disinvoltura camaleontica.Nel 1996 interpreta Eva Peron nel film Evita diretto da Alan Parker,che la consacra definitivamente anche come attrice.Negli anni seguenti seguono dischi come Ray of Light,American Life o come Confession on a dance floor in cui riprende una hit degli Abba “Gimme,Gimme,Gimme!!” e la sfrutta a suo uso e consumo per quello che è un disco che segna l’adattamento di Madonna alla musica del 2005.
Ancora nel 2008 e, a 50 anni suonati,pubblica quello che al momento è il suo ultimo album,Hard Candy,ennesima trasformazione di Madonna,che la vede collaborare con produttori come Timbaland e Justin Timbarlake. Ma dopo quest’ultima provocazione, come potrà ancora stupire i suoi fans`? E’ una domanda alla quale oggi forse nemmeno Madonna sa dare una risposta.
Fonti:Star People,Status Symbol
Siti correlati:
www.madonna.com
cicconemadonna.splinder.com
madonnablog.wordpress.com
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