METROPOLIS

Strategie di vendita e persuasione

Cari lettori,

chi di voi si è mai ritrovato a comprare un qualcosa che poi non desiderava veramente?

Com’è possibile che qualcuno riesce a convincerci a comprare un qualcosa di cui poi fondamentalmente possiamo fare a meno?Quali sono i fattori che inducono a dire si alle richieste altrui?Quali le teniche piu’ efficaci?

Oggi gli psicologi ne sanno abbastanza dei principi che intervengono in questi meccanismi.Le strategie sono migliaia , ma quasi tutte rientrano in sei categorie base,ognuna governata da un principio psicologico che orienta il comportamento umano e conferisce a queste strategie il loro potere:coerenza,reciprocità,condanna sociale,autorità,simpatia e scarsità.A queste aggiungiamo il principio della percezione umana o meglio principio del contrasto.Il bello nell’uso di queste tecniche è che la vittima non si sente imbrogliata,poichè attribuisce la propria acquiescenza a forze naturali e non al disegno di chi ne approfitta.Queste tattiche infatti tendono a innescare risposte automatiche che ci rendono vulnerabili di fronte a chi le usa.

Principio del contrasto

Se ci vengono presentate due cose in successione e il secondo stimolo è abbastanza diverso dal primo,tendiamo a vederlo ancora piu’ diverso.Se vediamo per esempio una Ferrari e subito dopo una Fiat Panda,la Ferrari ci sembrerà ancora di piu’ uno status symbol,un lusso, e la Fiat Panda ancora di piu’ un utilitaria economica.E’ questo principio che molti venditori o negozianti sfruttano:prima cercano di vendere l’oggetto piu’ costoso e solo dopo quello piu’ economico.Quindi , per esempio,prima un vestito elegante e successivamente una camicia il cui prezzo in confronto sembrerà piu’ vantaggioso di quanto sia nella realtà.Anche le agenzie immobiliari spesso mostrano prima ai clienti un paio di appartamenti orribili,e poi li accompagnano a vedere la casa che prevedono possa andare bene.

Reciprocità

Se qualcuno ci fa un favore,o un regalo,o un invito,dobbiamo ripagare il debito.Gli obblighi reciproci derivanti dalla regola del contraccambio sono una caratteristica della cultura umana.Chi da , sa che obbliga moralmente il ricevente a dargli prima o poi qualcosa in cambio.E questo meccanismo di collaborazione è stato un enorme vantaggio per l’evoluzione e lo sviluppo della nostra specie.Il potere della regola di reciprocità è sfruttato in campo commerciale.Per esempio nella pratica del campione gratuito;si fornisce ai consumatori potenziali una piccola quantità del prodotto,con lo scopo di consentire loro di verificare se lo gradiscono.E trattandosi di un dono,di attivare la  regola della reciprocità.Al supermercato i clienti si vedono offrire cubetti di formaggio o altri prodotti da assaggiare.Per molti è difficile accettare l’assaggio del commesso e andarsene.Preferiscono comprarne un po’ anche se non è di loro gradimento.Un esempio piu’ eclatante è rappresentato dai consulenti di Just , di cui ho già parlato qui:i potenziali acquirenti vengono invitati ai cosidetti “party” dove alla fine è difficile non acquistare nulla per non “fare un torto” alla padrona di casa,oltretutto in presenza di altre persone che intendono acquistare.

Impegno e coerenza

La mente umana ha un bisogno quasi ossessivo di essere coerente.La coerenza è apprezzata,mentre l’incoerenza è considerata un tratto negativo.Inoltre , una volta deciso un atteggiamento.attenersi alla decisione presa risparmia la fatica di doverci ripensare:in situazioni analoghe ad altre per le quali abbiamo già scelto il comportamento giusto tendiamo a inserire il programma automatico di coerenza e subito sappiamo che cosa credere,dire o fare.Alcuni produttori di giocattoli sfrutano questo principio per risolvere il problema dell’andamento stagionale delle vendite.Prima e durante le feste natalizie fanno affari d’oro.Ma nei due mesi successivi il mercato crolla.esaurita l’orgia dei doni i genitori resistono alle pressioni dei figli.Come motivarli ad acquistare altri giochi?La soluzione è semplice;prima delle feste le aziende pubblicizzano in tv articoli un po’ strani.I ragazzini se li fanno promettere.Intanto i produttori distribuiscono ai negozi scorte insufficienti di quel giocattolo,che va esaurito.Cosi’ i genitori lo sostituiscono sotto l’albero con un altro di pari valore.Dopo le feste,ecco spuntare nuovamente la pubblicità del giocattolo speciale.Contemporaneamente ricomincia il martellamento dei bambini 2Me lo avevi promesso!”.E gli adulti per tenere fede alla parola data,sono costretti all’acquisto.

Condanna sociale

Questo vale specialmente per determinare qual’è il comportamento corretto da tenere nelle varie situazioni.Si basa sul fato che le azioni di chi ci circonda hanno una parte importante nel farci decidere per esempio dove mettere il cartoccio vuoto delle patatine se siamo al cinema,o quali posate usare per l’antipasto in casa di ospiti di riguardo.Una sbirciatina intorno e  di solito ci si adegua a quello che fanno gli altri.Un’altra molla è la somiglianza.Perchè il principio do condanna sociale agisce con la massima efficacia quando osserviamo il comportamento di persone come noi.Per questo la pubblicità televisiva mostra sempre piu’ spesso,a decantare le lodi di un prodotto,persone qualunque:i pubblicitari sanno che un modo efficace per venderci qualcosa è dimostrare che altre persone come noi lo apprezzano.

Simpatia e bellezza

Nessuno si meravglia se preferiamo acconsentire alle richieste di chi conosciamo e apprezziamo.Di questa regola approfittano in vari modi anche perfetti sconosciuti per farci accettare le loro richieste.Il concetto è applicato per esempio da aziende come Tupperware,produttrice di contenitori di plastica per alimenti.Recluta una padrona di casa che , in cambio di un dono , invita molte amiche a passare un pomeriggio da lei.durante la festa la dimostratrice Tupperwarecerca di piazzare i suoi prodotti.Per le invitate pero’,la richiesta di comprare non viene tanto dalla venditrice,quanto , almeno psicologicamente , dalla padrona di casa,loro amica:è lei che organizza il ricevimento.Cosi’ tutti i legami del rapporto di amicizia sono messi in gioco in funzione delle vendite,con ottimi risultati,tanto che le aziende che usano questo metodo,come per esempio Avon (cosmetici) ,Just (creme e aromaterapie) e Stanhome (detersivi e detergenti),hanno abbandonato i normali canali di commercializzazione.

Autorità

Fin dalla nascita siamo educati a pensare che obbedire all’autorità leggittima è giusto,disobbedire sbagliato.Questo messaggio ci viene trasmesso dai genitori , dagli insegnamenti,dai racconti,dalle filastrocche e si ripropone nei sistemi legale,militare e politico che incontriamo da adulti.Conformarsi ai dettami delle autorità ha sempre portato vantaggi sul piano pratico.Come sfruttare questo principio per vendere una merce?Un esempio classico è quello dei medici negli spot televisivi.Si sfrutta il rispetto che  nella nostra cultura è riservato all’autorità travestendo gli attori da medici,dentisti e ora anche ginecologi per pubblicizzare saponi,dentifrici e assorbenti.

Scarsità

Anche l’idea di una potenziale perdita gioca un ruolo importante nei processi decisionali.Il timore di una perdita motiva di piu’ ad agire che la speranza di un guadagno.Di regola quindi se una cosa è rara o sta per diventarlo , vale di piu’.Ecco perchè le vetrine si tappezzano di “offerte valide per pochi giorni”,”esclusivo”,”fino ad esaurimento scorte”.

Consigliati

Ebook “Persuasione strategica” – Bruno Editore

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8 Marzo, 2008 - Pubblicato da metropolis73 | Economia, Marketing, Psicologia del commercio, Pubblicità, Senza Categoria | , , , , , | 6 Commenti

6 Commenti »

  1. [...] Strategie di vendita e persuasione. [...]

    Pingback di • Aumenta i profitti senza aumentare le vendite: vendere al meglio con internet. | 21 Ottobre, 2008

  2. Come libri per approfondire questo tema, io consiglierei: “Le armi della persuasione” di Robert B. Cialdini da dove hai estratto tutti i principi che hai elencato….

    Andy

    Commento di Andy | 12 Gennaio, 2009

  3. Grazie per la segnalazione Andy,infatti ho preso spunto da un articolo cartaceo sull’argomento.

    Commento di metropolis73 | 13 Gennaio, 2009

  4. Ciao Daniel ho letto il tuo articolo sulle strategie di vendita e persuasione e l’ho trovato interessante. Volevo farti una domanda che attiene però un altro argomento. Ho da pochi giorni creato un blog ma nei motori di ricerca se scrivo il mio url non trovo nulla. Ci posso entrare solo tramite il mio account di gmail, avendolo creato con blogger. Sapresti darmi un consiglio? Quale potrebbe essere il problema, al di là del fatto che naturalmente di blog ce ne sono miliardi. Grazie. Vorrei naturalmente che anche i miei amici, almeno per cominciare, potessero visitarlo. A titolo informativo il mio URL è http://consulenteperte.blogspot.com ma come già detto non vi si riesce ad entrare.

    Commento di Maurizio | 23 Maggio, 2009

  5. Ciao Maurizio e grazie per la visita.Mi fa piacere conoscere un consulente Just in quanto anche io uso questi prodotti avendo mia moglie anche lei consulente.
    Per quanto riguarda la domanda tecnica che mi poni,ti dico a priori che non conosco la piattaforma blogger,ma probabilmente le cose sono due:è sicuramente presto per ricevere visite e in secondo luogo se non sei indicizzato dovresti segnalare il blog ai motori di ricerca,Google in primis;nel pannello del tuo account Gmail devi andare nella sezione “strumenti per webmaster” e li hai tutte le opzioni per poter registrare il tuo blog affinchè Google lo trovi.
    Il limite delle piattaforme blog gratuite è che non puoi personalizzarle come vuoi non avendo accesso al server.Questo Blog per esempio è basato su Worpress che è sicuramente la miglior paittaforma free per blog;tuttavia non mi permette di fare quello che voglio e per questo motivo ho deciso di acquistare un dominio con spazio web dove ho installato la versione CMS di WordPress con i vari plugin;il nuovo blog magazine lo trovi all’indirizzo http://blog.mtwebnetwork.com dove trovi alcuni articoli interessanti.
    Tutto dipende da cosa si vuole fare,se una semplice paginetta sperduta sul web,oppure un blog ricco di contenuti e informazioni interessanti e quindi visitato.
    Comunque se hai bisogno di saperne di piu’,non ho problemi ad aiutarti e a consigliarti per il meglio.Puoi contattarmi al mio indirizzo email oppure su Skype.Trovi tutto nella pagina dei contatti oppure puoi visitare il Magazine che ho linkato e contattarmi dal form contatti.
    A presto e buon lavoro.

    Commento di metropolis73 | 24 Maggio, 2009

  6. Buongiorno e grazie per la dritta. Ho segnato anche il blog che mi hai dato così mi informo. Spero di poter creare in un futuro prossimo un blog abbastanza visitato per pubblicizzare la mia attività. Come sai noi consulenti just (ci sono anche degli uomini come vedi, anche se in effetti pochi) possiamo vendere i nostri prodotti esclusivamente tramite party, quindi nel blog eviterò accuratamente di porre alienazioni dirette dei prodotti just o di elencarne le caratteristiche dettagliate che noi riceviamo negli aggiornamenti, in cui mi ritrovo ogni volta, con mio piacere visivo, circondato da donne. Però voglio sperimentare la strada del blog per vedere se ciò possa aiutarmi ad essere contattato nella mia zona di Roma, da persone che magari ne vogliono sapere di più su Olio 31, creme e varie altre linee.
    Scusa per la divagazione ed a presto.
    PS: ho ricevuto un voto nel mio sondaggio, il primo, se sei stato tu ti rigrazio doppiamente.

    Commento di Maurizio | 25 Maggio, 2009


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